La nascita del Consorzio del Nocino nel 1963 ha portato questo prodotto ad ottenere il ruolo ufficiale di liquore tipico della città di Modena. Oggi è uno dei liquori più richiesti ed apprezzati sul territorio locale, oltre che di particolare interesse per esperti ed appassionati di eno-gastronomia di tutto il mondo.
Il successo storico di questo liquore deriva in gran parte dal fatto che già in passato nella zone comprese tra i fiumi Secchia e Panaro fosse presente un’estesa coltivazione di alberi di noce, fattore che ne ha incoraggiato una vasta consumazione da parte degli abitanti.

Oltre ad una questione di naturale predisposizione territoriale nell’accogliere queste piante, una credenza di origine ben più antica risiede dietro la nascita del Nocino.
La tradizione vuole che la raccolta delle noci sia segnata dalla notte di San Giovanni Battista, a cavallo tra il 23 e il 24 giugno. 
In questo periodo la crescita del frutto non è ancora ultimata, il guscio esterno della noce é morbido e di un colore verde acceso.
 Questa tradizione deriva da una curiosa credenza popolare, ancora oggi ben presente nella memoria degli abitanti locali: si pensava che la rugiada presente sulle noci in questa notte particolare avesse proprietà curative, derivanti proprio dall’influsso del Santo. Quelle piccole gocce d’acqua conferivano alle noci la capacità di alleviare il dolore fisico, in particolare quello derivante da problemi gastro-intestinali.

Da un punto di vista biologico, i tessuti della noce immatura sono in effetti maggiormente ricchi di oli essenziali, principi attivi e vitamine che conferiscono al prodotto finale un potere efficace nel facilitare la digestione, oltre a conferirgli un profumo all’apice della sua intensità.
Il Nocino regala un’onda travolgente di sapore ad ogni assaggio. Questo liquore è in grado di regalare una tangibile sensazione di calma, di tranquillità. Le sue note sono così intense e nel frattempo così gradevoli da renderlo quasi goloso, regalando un appagamento totale dei sensi.